Un libro e una cassetta in cui è possibile vedere e leggere il “meglio” di Troisi in Tv. Trascritto senza omissioni, inseguendone i respiri, le pause, le ripetizioni, i cambi di registo dal dialetto all’italiano, questo “Troisi scrive Troisi” diventa quasi un conte philosophique, un saggio sul senso della vita. Un omaggio doveroso ad un grande comico scomparso a soli quarantun anni.
L’ ultimo Gattopardo. Vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Lingua: Italiano
David Gilmour ha avuto modo di lavorare nell’ultima casa palermitana dello scrittore e negli archivi di famiglia ha scoperto documenti per lungo tempo negati agli studiosi dalla vedova. Tra i materiali studiati vi sono molte lettere, diari, quaderni e fotografie che gli hanno consentito di ricostruire la biografia del principe. Giuseppe Tomasi, principe di Lampedusa, è morto nel 1957, ultimo discendente di un grande casato siciliano i cui antenati risalgono agli inizi dell’impero bizantino. L’anno seguente alla scomparsa dello scrittore il romanzo dal titolo “Il Gattopardo” fu pubblicato e accolto con grandissimo favore sia in Italia sia all’estero, ed è tuttora considerato uno dei maggiori romanzi del Novecento.
L’esperienza di questi anni e la recente riforma universitaria hanno spinto le autrici di “Statistica per la ricerca in psicologia”, ora affiancate da un terzo coautore, a predisporre uno strumento più consono ai nuovi programmi. In questa prospettiva si è ritenuta più utile un’organizzazione che consenta un’utilizzazione per moduli. Viene dunque proposto un testo in due volumi: il primo dedicato ai concetti e alle applicazioni della statistica descrittiva alla psicologia, il secondo alla probabilità e alla verifica delle ipotesi. Caratteristica distintiva di entrambi è la preferenza accordata all’applicazione degli strumenti statistici nel contesto psicologico, con ampio spazio alla parte più strettamente psicometrica della disciplina.
Insieme a Humphrey Bogart o Lana Turner, ad Alan Ladd o Barbara Stanwyck il noir ha accompagnato le nostre fantasie di spettatori nel viaggio più pericoloso, quello dentro le nostre pulsioni più nascoste e irrefrenabili, tra le ombre del male alla ricerca di squarci di verità. Ci ha fatto sentire il peso del passato e le sue maledizioni, ci ha aperto gli occhi sulle contraddizioni umane, ci ha lasciati soli di fronte a un mondo ostile e irrazionale dove era facile perdersi dentro ai labirinti della mente e dell’anima. Ma ci ha anche regalato una serie di capolavori indimenticabili facendoci vivere fianco a fianco con Philip Marlowe e Gilda, l’infernale Quinlan o la signora di Shanghai, in tanti film da vedere e rivedere…
Il dizionario riporta oltre 16.000 schede di film con cast, trama, durata e giudizio critico. Completano il volume gli indici delle voci tematiche, dei titoli originali e dei registi.
Il Mereghetti. 100 capolavori della comicità italiana
Lingua: Italiano
Sottobraccio a Tecoppa e Petrolini, Totò e Nando Moriconi, Fantozzi e Mario Cioni, un viaggio nel cinema italiano che ha saputo scatenare le risate, dalle sue lontane origini regionali alle vette della commedia all’italiana fino a quel gruppo di attori-registi che in anni più vicini ha saputo rinnovare la tradizione del nostro cinema comico. Un panorama che abbraccia cent’anni e che riserverà anche ai più appassionati più di una sorpresa.
Dizionario di tutti i film. Dalla parte dello spettatore
Lingua: Italiano
2103 pagine; 30.532 film. Ogni scheda riporta: titolo, titolo originale; giudizio (da zero a cinque stelle); regista, interpreti, genere, durata; i premi; la trama con un conciso parere critico; il paese di produzione e l’anno d’uscita. Più di un secolo di cinema. Dai 147 film a 5 stelle, ovvero i capolavori dei grandi maestri, da Bergman a fellini, da Hitchcock a Spielberg, da Almodóvar ai fratelli Coen, al cinema di genere e di serie B: commedie (7320), film musicali (722), animazione (304), horror (856), thriller (428), fantascienza (480), western (1468), erotici (737), gialli (1020), comici (719).
Alberto Farassino è stato il più instancabile e il più vario degli scrittori di cinema della sua generazione: non pose limiti alle pagine, alle forme e ai modi del suo agire. I duemila e più pezzi da lui scritti per “la Repubblica”, qui antologizzati raccogliendone circa trecento, riassumono tutto il destino della critica cinematografica ospitata dai quotidiani italiani che in quel periodo vede restringersi i suoi spazi sino al limite della estinzione fisica. Farassino intuisce, precorre, analizza condivide e infine subisce questa sorte, distribuendo nei suoi saggi editi (Camerini, De Santis, Godard, Gli uomini forti, la Lux, il neorealismo, Gitai, De-pardon, Ruiz, gli apolidi) tutto quel che non potrà mai più stare dentro un giornale stampato in Italia.
Torna il Mereghetti uguale e rinnovato insieme. Uguale perché mantiene l’impostazione di fondo che l’ha reso un successo editoriale: una scrittura chiara, un’attenzione al fenomeno cinema che sa coniugare il rigore enciclopedico con la curiosità cinefila, la storia del cinema con le influenze culturali e sociali. Rinnovato perché è stato aggiornato e arricchito con i film usciti negli ultimi due anni e con tante nuove schede di film importanti, curiosi o solo strani usciti nei cento e più anni di vita della settima arte. Un totale di quasi 20000 schede, cui si aggiungono gli indici potenziati dei registi, dei titoli originali, degli attori e delle attrici che lo rendono uno strumento indispensabile di ricerca.
Settima edizione del noto dizionario dei film, che unisce una scrittura chiara ed efficace a un’attenzione al fenomeno cinema, in grado di coniugare rigore enciclopedico e curiosità cinefila, storia del cinema e influenze culturali e sociali. Il “Dizionario dei Film 2006” è stato aggiornato e arricchito con i film usciti negli ultimi due anni – nelle sale ma anche in cassetta, in DVD o programmati per la prima volta nei canali tematici – e con tante nuove schede di film importanti, curiosi o solo strani usciti nei cento e più anni di vita della settima arte: in totale oltre 20.000 schede.